Monday, April 18, 2011

Gnome 3 - Cosa (non) aspettarsi

Il desktop di GNOME 3 in Fedora 15

Ormai credo che chiunque usi Linux sappia che GNOME 3, dopo una lunga gestazione, è stato rilasciato pochi giorni fa con una interfaccia grafica completamente rinnovata.

Ovviamente tutte le distribuzioni saranno interessate da questa modifica epocale ma i piani per integrare il nuovo codice sono diversi; ad esempio, c'è chi ha già dichiarato che manterrà di default l'interfaccia con i pannelli di GNOME 2 (che ora viene chiamata "fallback mode" o, in italiano, "modalità di ripiego"), chi ha creato una interfaccia completamente diversa e pensa di proseguire lo sviluppo in maniera indipendente e chi invece, come Fedora, si presenterà con l'interfaccia utente di GNOME 3 fin dalla prossima versione, il cui rilascio è previsto il 24 Maggio.

Ma cosa c'è da aspettarsi in questa nuova release, ovvero cosa è meglio NON aspettarsi?

A questa domanda ha risposto in maniera chiara Matthias Clasen in una recente mail alla desktop list; il messaggio per tutti quelli che si avvicinano per la prima volta a GNOME 3, in special modo se in passato hanno lavorato con GNOME 2, è: aspettatevi cambiamenti, grossi cambiamenti.

La ridefinizione, armonizzazione e affinamento dell'intero ambiente desktop è proprio il motivo per cui si è lavorato così tanto (ricordo che GNOME 3 è in gestazione da almeno 3 anni) per fare in modo che tutto funzioni nel modo in cui oggi lo vediamo.
Chiaramente, alcuni di questi cambiamenti possono essere percepiti come regressioni: per esempio, se da anni tenete il dizionario (oppure il monitor di sistema, etc) nel pannello superiore è comprensibile che possiate criticare la scelta di rimuovere completamente il supporto alle applet in GNOME 3.

In definitiva, bisogna tenere presente che GNOME 2 era arrivato alla versione 2.32, il che significa che ha avuto 16 cicli di sviluppo (ovvero almeno 8 anni) di tempo per costruire l'interfaccia a cui eravamo abituati. La versione 3.0 è quella in cui per la prima volta si è riusciti a fornire un nuovo desktop completamente funzionante e su questa base gli sviluppatori sono già al lavoro per costruire una versione 3.2 ancora migliore.

Questo non significa che non si possa criticare GNOME 3, anzi, le critiche servono proprio trovare la strada per rendere le prossime versioni ancora più facili ed efficaci da usare. Bisogna però capire che basare i propri commenti esclusivamente sul confronto fra feature o dettagli dell'interfaccia di GNOME 2.32 e 3.0 non ha molto senso.