Saturday, October 18, 2008
Aggiorno o non aggiorno...
PackageKit mi avverte che c'è un aggiornamento - controllo di cosa si tratta - ah! - è uscito Flash 10 per Linux - ma pensa te, stavolta si sono degnati di farlo uscire assieme alla versione Windows e Mac - via installo - peggio del vecchio non può essere - oppure si?
Sunday, October 5, 2008
Un Eee-PC da Formula 1
Ritorno sull'argomento boot con un po' di ritardo, anche per fare in modo che l'articolo di LWN che ne parla sia accessibile a tutti (appena usciti sono riservati agli abbonati).
Per prima cosa, un chiarimento doveroso: a meno di "miracoli", è improbabile che i nostri laptop riusciranno a fare un boot in 5 secondi (e neanche in 10...) troppo presto; le modifiche apportate ai vari componenti del sistema lo hanno reso un Eee-PC da Formula 1, e come (purtroppo) sappiamo, non tutte le meraviglie che si trovano nelle monoposto da F1 sono trasportabili nelle macchine di serie.
Detto questo, vediamo alcuni dettagli. Per iniziare, gli sviluppatori hanno investigato i tempi di boot del sistema con diverse distribuzioni, utilizzando il tool Bootchart.
La prima scoperta è che i tempi originali, per la cronaca intorno ai 45-50 secondi, sono appesantiti da voci quantomeno "curiose": as esempio, Fedora spende due secondi per far partire sendmail e altri 5(!!!) per il demone setroubleshootd. Ubuntu non è da meno, bruciando 2.5 secondi di sola CPU per mostrare l'immagine di sfondo per GDM e altrettanti per caricare il tool di gestione dei driver proprietari.
In ogni modo è chiaro che anche risolvendo questi problemi il target dei 5 secondi è inarrivabile senza un approccio radicalmente diverso. L'idea è stata quella di invertire l'approccio, assegnando a priori un "budget" ad ogni componente del boot e lavorando poi sulle componenti per rientrare in quanto stabilito.
La ripartizione è: un secondo per caricare kernel, un altro secondo per gli script di init, un secondo per X e due per l'ambiente desktop.
Per raggiungere tale risultato le principali modifiche hanno interessato:
Per finire, il video del boot:
Per prima cosa, un chiarimento doveroso: a meno di "miracoli", è improbabile che i nostri laptop riusciranno a fare un boot in 5 secondi (e neanche in 10...) troppo presto; le modifiche apportate ai vari componenti del sistema lo hanno reso un Eee-PC da Formula 1, e come (purtroppo) sappiamo, non tutte le meraviglie che si trovano nelle monoposto da F1 sono trasportabili nelle macchine di serie.
Detto questo, vediamo alcuni dettagli. Per iniziare, gli sviluppatori hanno investigato i tempi di boot del sistema con diverse distribuzioni, utilizzando il tool Bootchart.
La prima scoperta è che i tempi originali, per la cronaca intorno ai 45-50 secondi, sono appesantiti da voci quantomeno "curiose": as esempio, Fedora spende due secondi per far partire sendmail e altri 5(!!!) per il demone setroubleshootd. Ubuntu non è da meno, bruciando 2.5 secondi di sola CPU per mostrare l'immagine di sfondo per GDM e altrettanti per caricare il tool di gestione dei driver proprietari.
In ogni modo è chiaro che anche risolvendo questi problemi il target dei 5 secondi è inarrivabile senza un approccio radicalmente diverso. L'idea è stata quella di invertire l'approccio, assegnando a priori un "budget" ad ogni componente del boot e lavorando poi sulle componenti per rientrare in quanto stabilito.
La ripartizione è: un secondo per caricare kernel, un altro secondo per gli script di init, un secondo per X e due per l'ambiente desktop.
Per raggiungere tale risultato le principali modifiche hanno interessato:
- kernel, compilando i driver necessari non come modulo
- kernel, patch per l'inizializzazione asincrona di alcuni sottosistemi
- kernel, salvataggio della lista dei blocchi letti al boot (per sReadAhead)
- sReadAhead, che permette di creare una cache dei dati letti al boot da usare nei successivi
Per finire, il video del boot:
Friday, September 26, 2008
Buon compleanno!
Ormai è passato abbastanza tempo da essermene dimenticato (!) ma il il progetto Fedora ha appena festeggiato il suo quinto compleanno.
Auguri!!!

Il post di Paul W. Frields (Fedora project Leader) sull'evento
Il commento di InternetNews
Auguri!!!

Il post di Paul W. Frields (Fedora project Leader) sull'evento
Il commento di InternetNews
Sunday, September 7, 2008
Boot in 5 secondi
In un thread sulla mailing list fedora-devel dedicato al test di una nuova versione di readahead (il tool dedicato alla analisi e caching dei files letti durante il boot allo scopo di velocizzarlo), Arjan van de Ven ha annunciato che alla Linux plumbers conference terrà una presentazione su un sistema per fare modo che il boot duri 5 secondi!!! non vedo l'ora di sapene di più...
Il testo dell'abstract:
Il testo dell'abstract:
We simply refuse to accept that booting a netbook needs to take more than five seconds. We bite our nails and pull our hair every time we boot a Linux desktop system and wait for minutes before it's usable. We're so annoyed that between the time of submission and the plumbers conference, we will make our netbooks boot in 5 seconds, and even talk about how we did it.
Friday, September 5, 2008
Diagnosing pulseaudio problems
From a post on fedora-devel by Lennart Poettering, PulseAudio maintainer and developer, a recipe to diagnose PA problems:
On Sat, 30.08.08 14:58, Ahmed Kamal wrote:
> Hi,
> This is probably a bug. My laptop luckily suspends to disk and wakes up
> fine. However, after waking up there is no sound. I found pulseaudio not
> running. I started it manually and sound was there again. However, a second
> suspend/wakeup, and pulseaudio is still running, however there is no audio
> output too! Let me know if I need to run some experiments to get this fixed
This usually means that the driver is not following the ALSA
suspend/resume protocol correctly.
Please terminate PA by running "pulseaudio -k". Then, start pa in a
terminal via "pulseaudio -vvvv". Then suspend/resume, paste the output
of PA in that terminal.
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