Fedora Unity ha rilasciato oggi un respin (ricomposizione) dei supporti di installazione di Fedora 10, includendo tutti gli aggiornamenti disponibili fino al 14 Aprile. Usando queste immagini è così possibile risparmiare circa 650Mb di download post-installazione.
Per chi non lo conoscesse, il progetto Fedora Unity è stato creato da alcuni membri della comunità per trovare soluzione alle problematiche più comuni degli utenti finali, fornendo informazioni e strumenti di collaborazione. In particolare, tra i siti facenti capo al progetto segnalo fedorasolved.org, che raccoglie decine di documenti HowTo su vari argomenti, dalla installazione alla configurazione dei driver proprietari, all'utilizzo di wine per far girare giochi.
Molto utile è anche fedoramobile.org, che raccoglie informazioni su come far funzionare al meglio le schede wireless non ancora supportate dal kernel.
Tuesday, April 21, 2009
Friday, April 17, 2009
Non disattivate SELinux
Periodicamente, anche su siti di un certo rilievo e popolarità, trovo il suggerimento di disattivare SELinux. A volte è dato come soluzione di un problema, il più delle volte senza che ci sia una qualunque evidenza che il responsabile sia SELinux (La tastiera è tornata al layout americano, che posso fare? Hai provato a disattivare SELinux??), altre proprio come prerequisito (prima di installare questo programma, disattivate SELinux): in tutti i casi, un pessimo consiglio...
Solo avendo SELinux attivo si prevengono le vulnerabilità di sicurezza più pericolose, o quanto meno se ne mitigano gli effetti; per esempio, in Dicembre un utente ha segnalato che SELinux lo aveva salvato da una vulnerabilità di wordtrans, impedendo al malintenzionato di prendere possesso della macchina.
La stessa idea che SELinux si possa disattivare senza problemi, "tanto questo non è un server", andrebbe proprio evitata, visto che SELinux è in grado di proteggere per esempio da codice malevolo veicolato tramite i plugin di Firefox.
L'ultimo caso in ordine ti tempo è la vulnerabilità di /dev/mem che permette di caricare rootkit sul sistema vittima. Avendo SELinux attivo non è possibile effettuare questo tipo di attacco, anche senza applicare le patch che le maggiori distribuzioni hanno comunque disponibili.
Quindi rinnovo l'invito: non disattivate SELinux, ma al massimo mettetelo in modalità permissiva con:
e solo per il tempo strettemente necessario!
Solo avendo SELinux attivo si prevengono le vulnerabilità di sicurezza più pericolose, o quanto meno se ne mitigano gli effetti; per esempio, in Dicembre un utente ha segnalato che SELinux lo aveva salvato da una vulnerabilità di wordtrans, impedendo al malintenzionato di prendere possesso della macchina.
La stessa idea che SELinux si possa disattivare senza problemi, "tanto questo non è un server", andrebbe proprio evitata, visto che SELinux è in grado di proteggere per esempio da codice malevolo veicolato tramite i plugin di Firefox.
L'ultimo caso in ordine ti tempo è la vulnerabilità di /dev/mem che permette di caricare rootkit sul sistema vittima. Avendo SELinux attivo non è possibile effettuare questo tipo di attacco, anche senza applicare le patch che le maggiori distribuzioni hanno comunque disponibili.
Quindi rinnovo l'invito: non disattivate SELinux, ma al massimo mettetelo in modalità permissiva con:
# setenforce 0e solo per il tempo strettemente necessario!
Thursday, April 16, 2009
Fedora 11 Features: Presto
Presto è (l'appropriato) nome di uno strumento in grado di velocizzare l'aggiornamento dei pacchetti rpm. Basandosi sul principio che spesso i pacchetti aggiornati contengono solo pochi cambiamenti, Presto scarica solo le differenze fra la versione correntemente in uso e quella che ci si appresta ad installare, ottenendo spesso risparmi consistenti nel volume dei download da effettuare: provandolo ho visto che raggiunge facilmente il 50% del totale con punte del 90% e più.
Ovviamente, questo è tanto più apprezzato quanto più la connessione disponibile ha una banda limitata, oppure viene pagata in base al traffico...
Per utilizzare la feature è sufficiente installare il plugin di yum con:
e da questo momento ogni aggiornamento, inclusi quelli che avvengono attraverso i tool grafici come PackageKit o yumex utilizzerano Presto durante il download.
Per chi ha già una F11 Beta installata e voglia di provare, si possono trovare tutte le procedure da seguire nella pagina del test day della feature (che si svolge proprio oggi).
Ovviamente, questo è tanto più apprezzato quanto più la connessione disponibile ha una banda limitata, oppure viene pagata in base al traffico...
Per utilizzare la feature è sufficiente installare il plugin di yum con:
# yum install yum-prestoe da questo momento ogni aggiornamento, inclusi quelli che avvengono attraverso i tool grafici come PackageKit o yumex utilizzerano Presto durante il download.
Per chi ha già una F11 Beta installata e voglia di provare, si possono trovare tutte le procedure da seguire nella pagina del test day della feature (che si svolge proprio oggi).
Wednesday, April 8, 2009
yum downgrade
Una richiesta piuttosto frequente da parte degli utenti di yum è sempre stata quella di poter annullare l'aggiornamento di un dato pacchetto, tornando alla versione precedentemente installata.
James Antill ha fatto notare che nell'ultima versione di yum in rawhide (3.2.22-2) tale funzionalità è stata finalmente aggiunta, anche se parte del lavoro è ancora in corso. In particolare, eseguendo:
il pacchetto pippo verrà riportato alla versione più nuova precedente a quella correntemente installata, oppure a quella specificata sulla command line tipo:
Al momento non è ancora possibile fare il downgrade automatico delle dipendenze, per cui quando necessario andranno aggiunte a mano sulla linea di comando:
James Antill ha fatto notare che nell'ultima versione di yum in rawhide (3.2.22-2) tale funzionalità è stata finalmente aggiunta, anche se parte del lavoro è ancora in corso. In particolare, eseguendo:
yum downgrade pippoil pacchetto pippo verrà riportato alla versione più nuova precedente a quella correntemente installata, oppure a quella specificata sulla command line tipo:
yum downgrade pippo-1.2.3-4Al momento non è ancora possibile fare il downgrade automatico delle dipendenze, per cui quando necessario andranno aggiunte a mano sulla linea di comando:
yum downgrade pippo pluto topolino
Tuesday, April 7, 2009
Test Day 9 Aprile: UEFI

UEFI (Unified Extensible Firmware Interface) è una tecnologia il cui scopo è quello di sostituire gradualmente gli attuali BIOS delle schede madri, superandone i limiti e consentendo ai produttori di integrare nel firmware del computer applicazioni e nuove funzionalità.
Diversi produttori hanno già iniziato a commercializzare sistemi con firmware (U)EFI, in particolare la Apple con i suoi Mac basati su Intel.
Per testare il supporto di Fedora 11 a questo tipo di sistemi, il 9 Aprile si svolgerà una giornata di test, con modalità analoghe ai precedenti, per cui sarà possibile scaricare un LiveCD con cui eseguire i test necessari a verificare le funzionalità base senza dover installare nulla.
Quindi, se avete un PC basato su firmware UEFI, partecipate!
Maggiori informazioni su UEFI nel sito del consorzio promotore e sulla pagina inglese di wikipedia
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